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domenica 26 aprile 2015

E se i contrari non esistessero?


Sono cresciuta con l'idea che la realtà fosse una dimensione in cui esistessero solo contrari perfetti: giusto/sbagliato, vero/falso, buono/cattivo.
Così ho imparato per analogia a pensare e a credere che nella vita e nella realtà abbiamo sempre solo due alternative: stare o andarsene, accettare o rifiutare, assecondare o combattere.
Ho imparato col tempo che nulla è mai davvero così. Forse solo nella mente dei bambini ci sono i piccoli e i grandi, le verità e le bugie, i buoni e i cattivi.
Ma questa realtà non esiste, forse agli adulti fa solo comodo mostrarla ai bambini perché non abbiano troppa paura del mondo.
Mi ci è voluto molto tempo per capire che non ci sono opposti perfetti, che ci sono mille mondi possibili, mille alternative nella vita e quando ci si trova di fronte ad una scelta. Ho capito che non ci sono scelte totalmente giuste o totalmente sbagliate perché tutto è costantemente in evoluzione: la realtà che ci circonda, il nostro modo di percepirla ma soprattutto noi stessi.
La realtà è fatta di varianti imperfette e in costante evoluzione.
In una dimensione così poco fissa l'unica costante è la nostra capacità di adattamento. Forse, se imparassimo ad accettare che la realtà non è fatta di grandi contrari ma di molteplici alternative, il mondo potrebbe fare meno paura non solo ai bambini ma anche a noi.