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sabato 30 settembre 2017

Un cuore francese a Torino: Si-Vu-Plè

Esiste un piccolo angolo di Francia a Torino che si chiama Si-vu-Plè nel cuore di San Salvario (via Berthollet 11, Torino). Un posto con un nome delicato e cortese, educato. In francese vuol dire "per favore". È un posto in cui entrare in punta di piedi senza fare rumore che ti sa colpire con la sua aria fresca ed elegante. All'interno fa capolino la scritta " bonheur" (felicità) scritta con il gessetto bianco su una superficie nera fatta a cuore. Come a dire che la felicità è sempre a forma di cuore. Dentro tavoli piccoli e quadrati che ti fanno sentire in un bistrot parigino raffinato ed esclusivo. Accanto a questi anche tavoli più grandi per incontrare magari qualche sconosciuto, parlare del più e del meno mentre bevi un caffè o un bicchiere di vino. Prezzi onestissimi. Formaggi francesi e marmellate in barattoli piccini piccini. Grandi vetrate su un ambiente fatto di legno. Un tocco di lilla qui e là che ti fa pensare alle distese di lavanda in Provenza. Giornali da leggere mentre sorseggi un tè o fai merenda con un vasetto di yogurt.
Corsi di lingua organizzati da una delle due ragazze che lavorano al locale che si tengono alla Casa del Quartiere. Infatti la padrona di casa arriva dalla Francia. Le chiedo: "che ci fa una francese a Torino?" mi risponde "è l'amore". Dev'essere proprio così allora, che la vera felicità sta nel posto dove abita il cuore.

martedì 26 settembre 2017

Come dalla nonna: Baz

Esiste un baruccio proprio all'angolo di Torino che ho scoperto qualche settimana fa. Ti affascinano i colori brillanti che ne contraddistinguono il nome. Si chiama Baz (via Giovanni Somis 13 a Torino). È un posto speciale. Ti sembra di essere un po' all'Ikea con le sue scritte geometriche e coloratissime, un pò in Francia con questo look che sa di lavanda e legno chiaro e infine anche un pò a casa della nonna. Sedie di legno colorate con il colore un pò saltato negli angoli, lampade fatte di trasparenze colorate e tondeggianti che fanno pensare ai lampadari dei primi anni '80. Il telefono a disco, che non si usa più. Scritte ordinate e dal tratto netto e pulito che indicano tutti i prezzi, pareti bianche pulitissime e soprattutto la qualità dei prodotti. Focacce bianche o integrali ad un euro. Tutti i prezzi indicati con precisione e chiarezza sulla vetrina interna.
Un tavolo per i bambini con i pennarelli. Giornali disposti in maniera ordinatissima per gli adulti.
È come fare un salto nel passato, un passato caldo e familiare. Come la focaccia di cappuccetto rosso preparata per la nonna. Qui ti sembra di stare a casa. La gentilezza del personale che sa accoglierti con un sorriso timido e discreto. I materiali semplici e puliti. Tutti vetri colori e cose che ti fanno pensare ai sabati pomeriggio passati a casa della nonna davanti alla TV. Un posto dove tutto sembra casuale ma non lo è affatto. Ah! Dettaglio da non trascurare. Acqua a volontà e gratis. Un posto per tutti e, quel che è meglio, per tutte le tasche.