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domenica 27 maggio 2018

Le dieci leggi del Karma


Il karma è un concetto molto vago e difficile da definire con precisione. Potremmo dire che è l'insieme delle azioni che un individuo compie ogni giorno e che si inseriscono in un sistema di cose o in una scala di valori per cui ad ogni azione (causa) corrisponde un determinato effetto. Secondo questo modo di vedere le cose quello che ci accade è il risultato di quello che abbiamo vissuto in una vita precedente. Inoltre siamo condannati a rinascere nuovamente al fine di superare tutto quello che non siamo stati in grado di affrontare proprio in quelle vite. Come se il destino di ognuno di noi fosse quello di invididuare il rapporto più corretto tra un'azione e l'effetto che essa sortisce su di noi e su quanto abbiamo intorno.

In uno dei miei ultimi viaggi mi sono imbattuta nelle 19 regole del Karma del Dalai Lama. Io ho cercato di farne un sunto che potesse andare bene per come la vedo io e che possa andar bene più o meno per tutti. la visione buddista del mondo implica il concetto che non siamo soli, non siamo delle entità sconnesse dal resto dal mondo, siamo tutti collegati. Per cui anche il più piccolo cambiamento può in realtà essere il seme per qualcosa di molto più grande. Volete provare? Ecco le leggi del Karma che ho scelto io.


  1. Coltiva un'atmosfera di amore nella tua casa, sarà la base della tua vita
  2. Ricorda che il silenzio spesso è la risposta migliore
  3. Se sei in disaccordo con una persona cara fa sì che la discussione verta sul presente, lascia andare qualunque risentimento sul passato
  4. Condividi la tua conoscenza, è l'unico modo per raggiungere l'immortalità.
  5. Una volta all'anno vai in un posto dove non sei mai stato prima
  6. Ricorda che in una relazione è importante che l'amore per l'altro vada oltre il bisogno dell'altro
  7. Valuta il successo altrui sulla base di quello a cui dovresti rinunciare per averlo
  8. Abbandonati alla cucina e all'amore sconsideratamente
  9. Passa del tempo da solo ogni giorno
  10. Sii aperto al cambiamento ma fermo sui tuoi valori.

martedì 22 maggio 2018

A Zacinto, Ugo Foscolo

Ecco una poesia che già ai suoi albori racchiude un senso profondo dell'ineluttabilità delle cose e di certe scelte della vita: né mai più. È per il suo incipit così forte e triste che si fa ricordare.
E questo continuo salto spazio-temporale tra il momento in cui l'autore scrive (XIX sec) ed il passato dell'antica Grecia. Foscolo parla di scelte politiche che lo hanno fatto allontanare dalla sua terra natia ed opera dei paragoni tra il suo peregrinare continuo, forse una costante ricerca di sé e Il peregrinare di Ulisse, volto però a tornare ad Itaca e accenna alla bellezza di Zante paragonandola alla dea della bellezza.

Ho ripensato a questa poesia una notte in cui ho fatto una scelta molto importante e molto definitiva nel mio cuore e i miei occhi si sono incastrati in quella triplice negazione.
Ho pensato a cosa potesse voler dire per Foscolo, esiliato, allontanato, dalla sua terra, quasi divelto da se stesso. Una scelta che consciamente l'autore aveva preso, seppure a grande malincuore come nel mio caso.
Ma è sempre così. Quale scelta non comporta rinunce?
Nel mio caso, la mia Zante è più vicina di quanto non fosse per Foscolo e non mi è bandita.
Ma lui preromantico vedeva le cose come nello Sturm und drang: fulmine e tempesta. Tutto all' ennesima potenza. Così un allontanamento diventa un esilio senza confini, e una terra a cui non si può tornare diventa "sacra", la sua morte diventa " illacrimata" perché nessuno potrà piangerlo dato che sarà sepolto in un luogo dove non lo si conosce.
E l'unica possibilità in questa tempesta di emozioni, in questo presente che non ha un nome né un tempo è rifugiarsi nella fanciullezza, un tempo felice e lontano a cui il poeta può sempre tornare, indipendentemente dalle sue scelte di vita e dal contesto politico in cui esse si inseriscono.

mercoledì 2 maggio 2018

Quercia

L' amore si infila piano tra le pieghe dei vestiti
Tra i velluti i pizzi e i bottoni dei jeans
Fa rumore dentro.
È il silenzio degli ombrelli in una sera di pioggia
La colazione fumante nei bar al mattino
Un odore
Una sensazione
Un calore che divampa e ti porta via,
Strattonandoti un pò.
L' amore è non volersi lasciare mai
Nemmeno quando è complicato
È un pensiero che viaggia oltre il tempo
Alla velocità della luce
E mentre ti rapisce
Ti accarezza.
E come la quercia resiste, resiste sempre.