Questo immenso non sapere
Se dovessi rappresentare l'idea di non sapere le cose, di essere all'oscuro di una serie di informazioni farei un puntino piccolo e nero. L'idea che ho sempre associato al non sapere era di tenebre per l'appunto, di qualcosa di chiuso e stretto, inaccessibile. Qualcosa dove non c'è spazio né luce. Provate date queste premesse a sentire come vi risuona la frase "questo immenso non sapere" La s si ripete, la m, le o. Tutto da un'idea di movimento, di riverbero, di pienezza. E poi a cosa solitamente associate l'aggettivo immenso? Io al cielo, al mare, all'universo, all'apertura (che poi a me pare un'apertura dell'Anima, un ampiezza interiore). La frase ci suggerisce che quello che non conosciamo apre ad un mondo sconfinato, irresistibile, ad un serbatoio sconfinato di significati, ad una luce inimmaginabile. Non dobbiamo temer ciò che non conosciamo ma guardarlo con occhi diversi, occhi che sanno comprendere questa immensità. Mi vien...