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E se i contrari non esistessero?

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Sono cresciuta con l'idea che la realtà fosse una dimensione in cui esistessero solo contrari perfetti: giusto/sbagliato, vero/falso, buono/cattivo. Così ho imparato per analogia a pensare e a credere che nella vita e nella realtà abbiamo sempre solo due alternative: stare o andarsene, accettare o rifiutare, assecondare o combattere. Ho imparato col tempo che nulla è mai davvero così. Forse solo nella mente dei bambini ci sono i piccoli e i grandi, le verità e le bugie, i buoni e i cattivi. Ma questa realtà non esiste, forse agli adulti fa solo comodo mostrarla ai bambini perché non abbiano troppa paura del mondo. Mi ci è voluto molto tempo per capire che non ci sono opposti perfetti, che ci sono mille mondi possibili, mille alternative nella vita e quando ci si trova di fronte ad una scelta. Ho capito che non ci sono scelte totalmente giuste o totalmente sbagliate perché tutto è costantemente in evoluzione: la realtà che ci circonda, il nostro modo di percepirla ma soprattu...

Cambi di rotta

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Negli ultimi giorni mi è capitato di perdere un'occasione che aspettavo da un pò, su cui avevo investito tempo, energie e soldi. Al di là di quanto mi è direttamente successo, questo è diventato occasione per riflettere su tutte le volte che nella vita si cambia strada, per un motivo o per un altro. Sarà successo a tutti: prendere una decisione, una direzione e poi essere costretti a deviare oppure cambiare idea senza un motivo preciso ed andare da qualche altra parte. Certi cambi di rotta sono nostri, altri dovuti al caso, al destino, al transito di Saturno in opposizione forse. Ma la causa non è poi così importante. La deviazione, le strade prese per un motivo fortuito o perché una strada è stata interrotta o sospesa hanno un senso perché ci dicono molto di noi, di come sappiamo affrontare gli ostacoli, i cambi di direzione inaspettati.

Cosa ti sei messa in testa?

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Ecco qualche consiglio su come rimediare ad un taglio disastroso che il parrucchiere vi ha fatto. Volevate un taglio stile Meg Ryan in “Innamorati cronici” ... ma vi siete ritrovate come Skunk Anansie? Purtroppo può succedere. Ora il danno è fatto e, ahimè, non si può tornare indietro. L'aspetto positivo è che cresceranno! Nel frattempo ecco qualche consiglio per sopravvivere al tempo che occorrerà perché tornino come prima. Se i capelli sono ancora abbastanza lunghi da poterli legare, ovviate al problema raccogliendoli in una coda: soluzione temporanea ma almeno abbastanza efficace per limitare i danni.. Ricorrete a una piega mossa: è un buon modo per camuffare un taglio troppo scalato e lunghezze non proprio regolari. Se invece il vostro taglio è corto, ma talmente corto da non riuscire a raccogliere nemmeno una ciocca, dotatevi di tanta pazienza e aspettate che crescano! Nel frattempo: Usate forcine e mollette per tirare su i ca...

Come riprendersi dopo una storia finita

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Siete tornati single, non per scelta vostra? Vi sentite soli, stropicciati e senza alcuna speranza nell'amore? Volete sapere come riprendervi da un momento così doloroso? Di seguito troverete alcuni consigli che potrebbero aiutarvi a superare questo momento... Concedetevi un weekend di stravizi: dolci, dolciumi, dolcetti: nei momenti difficili, i dolci possono aiutare a tirarsi su. Ascoltate canzoni tristi, guardate film strappalacrime insomma imbruttitevi: lasciate uscire tutta la sofferenza ed il pianto. Solo così potrete piano piano voltare pagina. Cancellate il suo numero (perché non possa tornarvi la voglia di sentirlo, nei momenti particolarmente tristi) Buttate tutte le cose che vi ricordano lui: vestiti, oggetti, regali, foto: lontano dagli occhi, lontano dal cuore! Fate una lunga telefonata alla vostra amica del cuore oppure organizzate una serata con le vostre amiche più care: le persone che vi amano e vi vogl...

Ma la musica, musica è tutto quel che ho

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Salgo in macchina. Fuori è buio pesto e le strade sono lingue d'asfalto desolate e silenziose e tra le ombre scorgo qualche passante vago e solitario. Infilo la chiave nella toppa, la giro, il motore si accende. Accendo anche la radio. La radio trasmette “Ho messo via” di Ligabue, una delle mie canzoni preferite. Inizia piano quasi sussurrata, un dolce carillon in questo giorno freddo di inizio ottobre. Da un lato c'è il solito Liga, quello che scrive testi da una vita, che ogni volta sembra che parlino proprio di te, con quella sottile cantilena che lo contraddistingue e lo rende l'artista che è, dall'altro tutte le cose che la canzone mi rimanda: le cose passate, quelle che a volte non tornano e quelle che tornano sempre, anche quando non le si vorrebbe: le scelte azzardate, le parole dette, quelle non dette-che forse bruciano anche di più, l'idea di un vuoto rimasto dentro per qualcuno che se ne è andato via, in tutti i modi possibili, ma che in realtà rim...

Posti Speciali

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Ognuno di noi credo abbia un posto speciale in cui, più di ogni altro posto nel mondo si senta “a casa”. Può trattarsi del posto dove si è cresciuti, oppure del posto in cui d'estate si trascorrevano le vacanze, il posto dove sono nati i propri genitori oppure una città straniera in cui, chissà perché, ci si sente meno “stranieri” che in molti altri posti del mondo. Il mio posto speciale è la Sicilia. È la mia terra, è li che si ancorano le mie radici, le mie estati da bambina, il primo grande vero amore (quello che non scordi mai, o che ricordi più bello di quanto in realtà sia stato magari), mia nonna Nina e tutti i suoi insegnamenti. La Sicilia è il cibo, e il cibo è sempre la base di ogni cultura, di ogni tradizione e di ogni storia familiare. Ogni volta che si va al sud si dice sempre “scendo giù”, come se si stesse andando proprio in un' altra dimensione, più terrena, più concreta in cui si immerge completamente e da cui si esce diversi, con qualcosa in ...

Solo le persone superficiali non giudicano dall'abbigliamento

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Ho passato gran parte dell'infanzia con la convinzione che “l'abito non facesse il monaco” cioè che le apparenze ingannassero sempre e che per capire una persona non bisognasse fermarsi all'esteriorità, all'abito ma che si dovesse comprenderla nel profondo della sua anima, del suo carattere e dei suoi desideri. Sono giunta all'età adulta finendo per non essere d'accordo con il famoso proverbio. L'abito fa il monaco eccome! I vestiti dicono molto di chi siamo, di chi vorremmo essere e, talvolta, di dove vorremmo andare. Come siete vestiti ora? Cosa state comunicando agli altri con ciò che indossate? Sappiate che ogni capo d'abbigliamento dice qualcosa di voi...un paio di scarpe da ginnastica può comunicare che siete persone pratiche e alla mano, un cappotto elegante che siete una persona chic (forse anche vagamente snob), una giacca corallo che siete persone che sanno osare. Nessuna scelta d'abito è poi mai veramente casuale ed inconsapevole: ...