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Cioccolata

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fables de sucre C'era una volta un ragazzo con gli occhi azzurri, Mirko. Era il tipo di persona che sa sempre cosa dire in ogni circostanza, come rincuorare gli amici, ben voluto da tutti. Stava con una certa Karola, una bionda senza sale. La tipica fidanzata accondiscendente, la donna del sì disposta a perdonare sempre tutti. Un giorno nel loro rapporto entrò Federica, un incrocio tra il fisico di Aretha Franklin e la simpatia della sabbia nelle mutande ed il rapporto tra Mirko e Karola divenne un fantastico menage à trois, anche se Karola non sapeva nulla di tutto questo. Ma un giorno che il tempo passava e l'orologio biologico di Karola le bussò alla porta, lei andò da Mirko: “Mirko o ci sposiamo o ci lasciamo” disse Karola, aggiustandosi gli occhiali sopra il naso con il dito medio e pizzicando la “s” lui si girò, puntando i suoi occhi azzurri su di lei in silenzio e le disse: “ora non ho soldi, devo comprarmi la Ducati”. E il cuore di Karola si fermò in q...

Bellezza

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immagine da raffapics.tumblr.com E allora ti lascerò andare. Lascerò andare quello che è stato e quello che c'è stato, qualunque cosa fosse e con qualunque intensità sia stata vissuta da entrambi. Oggi è il giorno giusto per stringere a me per l'ultima volta dei ricordi, tenerli stretti stretti al petto, non farli respirare per due secondi. E poi si tratterà di prenderli per mano e ricondurli alla libertà. Lasciarli andare per la loro strada, liberarli, liberarmi finalmente. Così metto un punto. Che è l'unico segno (della punteggiatura) per ricominciare da zero. Scelgo di essere libera. Metto da parte i sentimenti, i pezzi di cuore dati, le lacrime, i weekend passati a piangere, a piangerti. Metto via gli sguardi, le parole, le promesse mai veramente fatte, quello che ci ha legato. Non dimentico, ma scelgo di andare avanti, di camminare, di andare oltre. Oltrepasso tutto questo. Questo mare di confusione ed emozioni. Senza davvero capire ben...

Con il cuore in corsa

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Piove e questa pioggia mi porta a pensare, che è una cosa per la quale ho vinto il premio nobel ma che ho cercato di non fare negli ultimi 6 mesi. Ho sempre pensato troppo e agito troppo poco. E il grigio di Torino oggi me lo sento nel cuore e nell'anima e detesto sentirmi così. Sono una persona diversa da prima eppure ci sono dei residui della “me” precedente nella mia testa. Dei piccoli pezzetti di passato, dei pezzi di granata che graffiano dentro e a volte vengono fuori come oggi, lasciando una cicatrice molto spessa. Alla me del passato era stato insegnato che i confini tra amore ed odio sono molto precisi e definiti. Che amare vuol dire fare questo e quello, vuol dire sacrificio, dedizione, devozione, sincerità. Ma poi la vita mi ha mostrato che le cose sono molto diverse. Che non esiste un perimetro geometrico per l'amore e che spesso tra odio e amore, sentimento ed attrazione i confini sono molto sfumati e imprecisi, approssimativi. I nsomma è tutto un...

Felicità

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Quando ero piccola ero convinta che la felicità fosse quella che era stata insegnata e tramandata di generazione in generazione, a me come a tutte le donne della mia famiglia. Sposarsi, avere dei figli, avere una famiglia insomma. Così, quando incontrai il mio ex, decisi che lui avrebbe fatto parte di quel progetto di vita che sembrava rendere così felici tutti, e che ne avrebbe fatto parte con me. Ma quella era la felicità degli altri, per gli altri (forse). E questo l'ho imparato a mie spese. La realtà dei fatti mi ha dimostrato che quel modello di vita e di felicità per me non andava bene. C'è a chi basta una famiglia per sentirsi appagato e felice. Albano e Romina cantavano che la felicità è un bicchiere di vino ed un panino. Chissà, forse hanno ragione loro. Si tratta comunque di scelte. Sarebbe bello se la felicità fosse come il fustino del Dash. Vai al supermercato, ne compri un chilo e poi quando ti serve ne metti un po' sulla macchia e si aggiusta t...

Nicotina

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da Popsugar Fashion Teresa correva un piede dietro l'altro dentro alle sue nuove Nike fucsia e arancioni, chiedendosi cosa aveva vissuto in quell'ultimo mese. Ci sono momenti della vita che seppur brevi paiono dilatarsi nel tempo come se fossero anni. E questo succede quando vivi a mille, quando viaggi a una velocità superiore alla media. E lei era una che andava di fretta sempre e da sempre nella vita. Suo padre diceva che lei era frettolosa non aveva mai avuto la pazienza di aspettare. L'attesa per lei era sempre stato tempo perso e sprecato, una specie di vuoto a perdere. Così Teresa andava indietro nei giorni, polmoni affannati e coda di cavallo. Fasciata nei suoi leggins neri. Pensava che non vedeva l'ora di stringere la sua Camel light tra le dita, di sentire la nicotina attraversarla, e di espirarne il fumo e con esso un po' del dolore che in quel momento la stava inquinando. Aveva conosciuto così Federico, un giorno che andando verso l'uff...

Un fiore che è cresciuto sull'asfalto e sul cemento

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da Pinterest, Luigi Sgrò Io all'amore voglio crederci. Voglio credere che ci sia. Così come credo alle persone, così come ho imparato a dare loro fiducia. Ci sono tante forme di amore. Ognuna dice qualcosa di noi o di chi ama. L'amore di un professore per il suo lavoro, trasmesso attraverso la passione che mette in quello che fa. L'amore per il prossimo, che ci fa ascoltare i problemi degli altri e desiderare di aiutarli davvero a trovare una soluzione. L'amore è dare, senza aspettarsi nulla in cambio. L'amore è un salto nel vuoto a cui solo pochi coraggiosi sanno abbandonarsi completamente. E' un fiore che cresce sull'asfalto e sul cemento. E' tutto ciò che ci circonda. E' la carezza di una madre sulla guancia del figlio, la panettiera di turno che ti chiede cosa vuoi tesoro ? Senza nemmeno conoscerti. E' il sorriso di una barista mentre ti prepara il primo caffè del lunedì, prima di entrare in ufficio. L'amore ci circonda. ...

Inevitabile resa

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In questi giorni sto imparando che le forzature non portano da nessuna parte. Se qualcosa deve accadere, avverrà. Qualunque cosa mi aspetti lungo la strada la incontrerò. A volte ci accaniamo dietro alle cose alle persone alle relazioni spingendo forte sull'acceleratore. Allora raggiungiamo il nostro obiettivo, magari arriviamo a quell'inafferrabile cuore che ci si negava. Ma poi magari le cose non vanno. Oppure non vanno come noi vorremmo. E se non vanno è perché non dovevano andare, non era previsto che funzionassero. C'è sempre un senso in quello che accade, in quello che ci capita. Non forzare allora. Non marcare la mano, rimani li. Credo che nell'universo ci sia un senso per le cose. Credo che la vita di ognuno di noi corra come un fiume, lungo il suo letto, su un binario preciso. Questo non significa che non abbiamo alcun potere . Che non abbiamo scelta. Che ci è negata ogni libertà di azione. Ma quando le cose si fanno troppo difficil...