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Il post del Galup

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Ad ogni Natale divento sempre un pò triste. Sarà che mi viene in mente una persona che è stata male a Natale e poi non ho rivisto più, sarà che siamo in chiusura d'anno e tiriamo le somme di quello che abbiamo combinato, sarà che forse sono troppo grande per credere a Babbo Natale (o forse no), sarà che certe luci appese ai balconi sono un pò vecchie e demodè..sarà quel che sarà. Cmq è così o that's it, come direbbero gli inglesi. E anche se io sono sempre per salvare la lingua italiana in ogni caso e circostanza devo ammettere che la lingua inglese ha il pregio della sintesi e della velocità che al giorno d'oggi ahimè sono doti importantissime per una lingua. La lingua italiana è la lingua dell'eleganza, delle sfumature, delle possibilità. È la lingua dei sognatori, di chi ha la testa tra le nuvole, di chi sa volare o lo desidera ardentemente e mal si presta ai concetti brevi e veloci. Ma comunque sto divagando... Torniamo a bomba. Dicevo che a me il Natale un pò intr...

Santa Clause a Porta Nuova

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Da tre anni ormai nella Stazione ferroviaria Porta Nuova a Natale c'è un bellissimo, gigantesco albero di Natale. Ogni anno quando passo di lì, nell'atrio della stazione mi prendo una decina di minuti e lo osservo. Ogni Natale i torinesi scrivono una lettera e la attaccano all'albero. Ogni anno chi transita da Torino, chi studia qui scrive a Babbo Natale. Come se potesse tornare bambino, come se ci fosse davvero qualcuno che davvero potesse realizzare desideri irrealizzabili: "vorrei che lui tornasse da me", "vorrei che LEI tornasse da me", "vorrei che tutta la mia famiglia stesse bene", "vorrei che X guarisse". Mi commuove sempre un pò vederlo e leggere quelle lettere, quei desideri,quelle speranze. Mi commuove quella Torino che crede, che crede ancora nei sogni, che si da una possibilità, che si affida a qualcosa che non è concreto. Una Torino che ha fame di sentimenti, di gentilezza, di cose non materiali. Che si appella a Babbo N...

Come si fa a non amare Torino? E invece la odio.

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Amo Torino perché è così ordinata e coerente con le vie una accanto all'altra come se ogni strada fosse sorella di quella accanto e cugina di quella che incrocia. La pianta quadrata è rassicurante e sai sempre come ritrovarti dopo esserti perso. Amo Torino per la sua sobria eleganza: se fosse un'attrice potrebbe essere Audrey Hepburn. Amo Torino perchè è la città dove puoi passeggiare sempre anche quando piove con i suoi lunghissimi portici che una volta erano il passaggio destinato unicamente ai reali. Amo Torino perchè è grande su piccola scala. Perchè è una città di sostanza e non di apparenza, per i suoi caffè letterari e bar raffinati, per le sue piazze che si aprono affacciandosi sui palazzi più belli del centro. E in queste piazze ci trovi la vita, ci leggi le storie dei passanti che frettolosamente trangugiano un tramezzino su una panchina in inverno e mandano messaggi su whatssapp. E madri che aggiustano il colletto della camicia dei figli e playboy che non smetteran...

Ricordo dunque sono: e quando ti sequestrano i ricordi?

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Cosa deve essere quando ti viene portato via tutto?  Quando non hai più un nome ma un numero, quando ti rasano a zero, quando ti portano via i vestiti e li sostituiscono con delle divise e nulla ti ricorda più chi sei? Passiamo la vita a cercare di costruirci un'identità attraverso il modo in cui ci mostriamo agli altri: abituati a dire chi siamo attraverso i nostri capi di abbigliamento, attraverso il nostro taglio di capelli e ad Auschwitz quelle persone si sono viste rubare quella stessa identità in un secondo. Hanno allontanato le madri dai figli, hanno privato le persone dei loro ricordi, dei loro oggetti personali. Rimanevano senza una storia, senza un'identità, senza ricordi soprattutto. Sono proprio quelli a dire chi siamo. I nostri ricordi. Quello che abbiamo vissuto ed imparato attraverso l'esperienza, quello che ci hanno insegnato i nostri genitori. È così che costruiamo il nostro essere, la nostra scala di valori, i principi secondo cui conduciamo la nostra esi...

L'oroscopo a modo mio: Gemelli

Cari Gemelli, anche se vi sembra di camminare nelle sabbie mobili sappiate che questa sensazione non durerà in eterno. Non sapete dove andare? Bene. Lasciatevi portare. Non giudicatevi, trattatevi come fareste con il vostro migliore amico: comprensione e compassione. Forse le sabbie mobili vi condurranno in qualche altro mondo oppure troverete il modo di uscirne. Gli ultimi anni sono stati tosti. Dopo la salita c'è sempre la discesa, abbiate fiducia. Da dicembre in poi le cose andranno meglio, troverete la vostra "cosa", quella che vi rappresenta meglio. Nel frattempo, finché non sapete chi volete essere continuate ad essere quello che siete ora.

Quando Taiwan incontra Torino

Un angolo di Taiwan nel cuore di Torino. Il locale è grande quanto una stanza, il menù (essenziale) è esposto sulla vetrata esterna e vanta: ravioli di carne fatti al momento, crepes sorpresa con uovo, pollo e lattuga (una combinazione irrestitibile di gusti e consistenze diverse), pollo fritto. La cucina è a vista. Sembra di stare a casa di un parente la domenica,solo che è un parente che arriva da un pò lontano. I proprietari sono una dolcissima coppia  che regala sorrisi agli avventori. Prezzi contenuti. Non bevete la bevanda cinese! Take away Via san Francesco d'Assisi 1c.

Presento "Con i miei occhi"

Ho smesso di leggere l'oroscopo un mese, 2 ore e 26 minuti fa ma non ci penso affatto. Ho deciso che dovevo disintossicarmi. Come si fa con le sigarette. Si spegne l'ultima e via, non ci si pensa più. Ho fatto una promessa a me stessa. Di scegliere. Da me, nessun condizionamento (per quanto sia possibile). Di sicuro nessun condizionamento astrologico. Ce l'ho fatta. Continuo a credere all'oroscopo. Mi piace credere. Mi piace credere che esista qualcosa al di là di noi, al di là di me anche se poi io scelgo da me. E da qualche parte dovevo iniziare. Stasera presento il mio libro. Uao. Comunque vada sarà un successo. Dovevo concludere. Avevo bisogno di un evento pubblico per dire a tutti che l'ho scritto questo libro, che l'ho realizzato questo sogno che "sì, papà ce l'ho fatta" e comunque vada sarà una presentazione con gli effetti speciali. Sono molto contenta! E sarà in un posto d'eccezione. Un palazzo dei primi del '900, residenza estiv...