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Fare pace con il vuoto

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In questi giorni ho sentito molto forte questa luna nuova in Bilancia e Giove in Ariete. Si tratta di due archetipi, due schemi anche comportamentali in cui forse ciascuno di noi può riconoscersi. Valutare, soppesare, vedere i due lati della stessa medaglia è tipico della Bilancia, l'arbitro dello zodiaco mentre agire, fare, andare invece è tipico dell'Ariete che è il segno con cui tutti i dodici segni iniziano. Credo che tutti - anche chi non crede nell'oroscopo né all'astrologia - abbiamo bisogno di imparare qualcosa da ognuno di loro. A guardare con attenzione la nostra vita e poi a scegliere ciò che è meglio per noi. Alcune cose del mio passato sono ritornate a galla in questo periodo. Le ho superate tutte? Non credo ma ho fatto un passo un po' più in là. A voi è andata meglio? Avete lasciato andare il vecchio e abbracciato il nuovo?  Ho compreso quanto sia stato importante per me essere amata e approvata dal mondo ma al contempo ho compreso con estrema chiarezz...

L' udienza è tolta

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L' altro giorno casualmente sono capitata su una pagina e nello specifico su un video in cui si parlava delle critiche e si diceva che critichiamo per difesa. La critica servirebbe a nascondere la nostra paura di ciò che ci è sconosciuto. Ascoltando le sagge parole di Ollin mi è venuto in mente che criticare mi fa spesso sentire più forte e sicura...Rispetto a cosa? Esattamente non saprei ma certamente la critica è una coperta, uno scudo, una protezione: questo l'ho davvero sentito, percepito. E sono passati alcuni giorni.  Mi è capitato di leggere sul web che il nostro cervello lavora per contrapposizioni, per immagini e concetti contrastanti. Senza opposti non riesce a percepire la realtà, senza dicotomie non può immaginare le cose. Forse allora le critiche servono al nostro cervello. Senza critiche non ho opinioni e senza opinioni non esisto e la paura di non esistere è la paura più grande dell'essere umano. Allora in questi giorni ho provato a non formular...

Viva la vita

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Qualche giorno fa ricordavo alcune lapidi che ho visto in un viaggio a Cracovia . Erano vuote senza nome né date né foto. Senza fiori. Ricordo lo sgomento che questa immagine ha creato dentro di me. Pensarci mi ha trasmesso un profondo senso di dimenticanza, di abbandono, di vuoto. Ed in effetti quanti significati si associano alla morte? Alle lapidi? Alla ritualità di questo eterno addio? Mi stupisce l'attenzione che la cultura cristiana dentro cui sono nata e cresciuta riponga così tanti significati e attenzione alla morte. Sì comprano fiori freschi, lì si porta alla tomba. Ricordo mia nonna pulire con attenzione la tomba di mio nonno, lavarla con l'acqua, asciugarne il marmo. Io stessa lo faccio quando mi capita di andare al cimitero.  Però mi fa sorridere pensare alla cura con cui ci si approccia a questo momento della vita, i gesti, i simboli. L'idea che alla persona che non c'è più si debba mettere il vestito più bello, dare un aspetto decoroso. Non dico che non ...

Io il pane lo mangio lo stesso.

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Non voglio chiedermi come sto Voglio mangiare carboidrati. No che questo pane non fa ingrassare. Non so se è l'energia che questi gg mi richiedono o questo vuoto che ospito dentro da sempre. Carboidrati: idratano e danno energia. Lo dice la parola! Forse il dizionario etimologico non sarebbe d'accordo ma credo in un uso creativo delle parole perciò... La fisica quantistica dice che il vuoto è solo la sottrazione di cose. Reifica i vuoti, le pause tra una nota e un'altra, gli spazi tra le parole. Insomma questo vuoto quantisticamente non esisterebbe. Ma io il pane lo mangio lo stesso.  E penso che c'è chi sostiene che ci scegliamo il destino la famiglia e tutto ciò che ci succede in vita. Io non riesco a crederci ora. Tu diresti che sono tutte cazzate e io riderei, divertita dalla tua solita testardaggine. Mi fa sentire sicura, ti fa sembrare solida. La tua lontananza fa sembrare Torino ancora più silenziosa, mi fa sembrare che è sempre agosto. Invece no. I b...

Dono

Siamo scintille! Respiro Il mondo dentro di me Espiro Apro la mano e lascio scorrere via  Il cuore come una rosa pulsante Siamo fatti di bellezza Desidero Ed è tutto qui. L'impossibile è un'assurdità.  Simona Sirna

Come superare una giornata no in 8 mosse

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1.Balla come se nessuno ti stesse guardando. Lo dice anche Shakira: hips don't lie: i fianchi non mentono! 2.Respira: a volte tratteniamo troppo il respiro. Respira a lungo e butta fuori 3.Scrivi: usa un diario per raccontare cosa succede. Zeno nel libro di Italo Svevo inizia a scrivere su consiglio dello psicoanalista per "vedersi tutto intero". 4.Fai squat: muovere il colpo fa arrivare ossigeno al cervello e aumentare il proprio quoziente intellettivo. 5.Bevi: a volte la stanchezza è somplicente disidratazione 6.Fai una lista delle cose che vorresti fare: cosa faresti se non avessi paura? 7.Vai a camminare: camminate lente risolvono il 50 per cento dei problemi, camminate veloci circa il 100 per cento 8.Sii grato e cerca la bellezza nel mondo: il mondo è come lo vedi. Ispirato a questo post di Intelligent Change

Sopravvivere ad agosto

Sopravvivere ad agosto A questo silenzio Scomposto Sopravvivere a questo tempo di solitudine Di strade vuote e assolate di domande senza risposta Sopravvivere al caldo Ora che  le zanzare  Sono le uniche rimaste a Torino A me che piace parlare A te che ami i silenzi A me che pare un inferno Il tuo paradiso di strade veloci e parcheggi facili.