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L'incantesimo di vivere

 La poesia per me è molto di più di questo . È connettermi profondamente al mio sentire e percepire che questo legame mi fa appartenere al mondo. E vedere quanto la natura sa entrarmi dentro per diventare parte di lei. È ritrovare il mondo dell'invisibile, del non manifesto e sapere che posso incontrarlo ascoltandomi, e avere voce e sapere di essere ascoltata. È guarire, con le immagini, con le parole, sentirle profondamente dentro di me. È portare anche agli altri questa guarigione, poterla condividere e poter condividere l'incantesimo che è la vita e scoprire che per acciuffare la magia che ci circonda non devo fare altro che respirare e sentire. 

Affittacamere

 L'essere umano assomiglia ad un affittacamere  Ogni mattino un nuovo arrivo Una gioia, una tristezza, una meschinità  A volte giunge una momentanea consapevolezza quale ospite inatteso Dai ad ogni singolo ospite il benvenuto, crea spazio per lui Può darsi che ti faccia uscire per incontrare nuovi piaceri Accogli i pensieri oscuri, la vergogna, la cattiveria ed invitali tutti ad oltrepassare la soglia ed entrare Sii grato per chiunque arrivi perché ciascuno è stato invitato come una guida dall'aldilà. Rumi

Citazioni sulla poesia da "Il silenzio è cosa viva" di Chandra Livia Candiani

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 La poesia è portare testimonianza, testimoniare la paura rende coraggiosi, è il più profondo atto di coraggio. [...] La potenza della poesia è dir dove non si può dire, dove è proibito, interdetto, illegittimo dire, ma anche dove la paura, il terrore, non fa immagine, è inimmaginabile. Dove la paura non dà nomi, perché nomi troppo conosciuti, celati nell'evidenza abbagliante del patto sociale. O dove siamo portati a credere che quel che sentiamo non sia giusto, adeguato alla situazione, non legittimo appunto. [...] Scrivere della paura, scrivere in poesia, la lingua delle schegge, dei frammenti, mi ha reso immaginabile l'inimmaginabile, togliendo peso ha ridato gravità. La grazia della poesia, il suo essere dono, dettata da altro, da una memoria che ci precede, ha fatto da contrappeso.  [...] La poesia è la possibilità di un ascolto, di un interlocutore. [...] La poesia è una forza sovversiva della parola, in questa epoca dove la parola è in via di estinzione e lascia spesso ...

18 agosto

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  V olevo scrivere la più bella delle poesie P er celebrare il giorno in cui è nata U na parte di me Che poi è partita per un viaggio M a ancora vive. P erderti e ritrovarti P erderti e ritrovarti S embra una danza gentile e malinconica C ome indossare un medaglione C on la foto di qualcuno che non c'è più. Non credo che la morte M i tolga il tuo essermi madre e il mio esserti figlia M entre cammino ti cerco E talvolta ti trovo in una nuca ramata N on credo che la morte tolga ma aggiunga in modo diverso e sottile L'amore che c'è L'amore che io ho per te e che tu hai per me.

Il nostro vero Sé sotto l'ombrellone

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 Oggi in spiaggia ho avuto un incredibile insight.  Le mie vicine di ombrellone sono delle donne non di primo pelo e forse nemmeno di secondo.  Hanno iniziato a farsi dei selfie in costume e pareo con orecchini abbinati e con tanto di gambetta alzata sulla sdraio. Il mio primo riflesso mentale è stato commentare dentro di me "tardone". Ho pensato a mia madre che era era una donna bellissima, di grande fascino ma talvolta di grande severità. Ho pensato anche lei era bella, ma non l'avrebbe mai fatto. La mia mente è andata a quella che dentro di me è evidentemente il mio arbitro interno, il mio metro di giudizio. Ho pensato che nemmeno la mia bellissima nonna materna si sarebbe fatta fotografare così. Poi ho riflettuto sul fatto che "chi dice che una donna un po' in là con gli anni non possa farsi fare dei selfie in costume? Chi dice che non va bene? Chi stabilisce che quella cosa è sbagliata (e il suo contrario invece è giusto?). Io..noi. il nostro giudice interio...

Non credere alle cose dei grandi

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 Mi dicono di non avere aspettative  Eppure per me sono la base dei rapporti umani posso non aspettarmi un abbraccio dal barista ma da te si. È ciò che rende unico il nostro rapporto. Anche la volpe si aspetta che il piccolo principe arrivi ad una certa ora, non è quello l'inizio del suo addomesticamento? Poi mi hanno detto di abbassare le aspettative per non rimanerci troppo male Ma io non ci credo Come quando ho scoperto da piccola che Babbo Natale non esisteva ed ho iniziato a diventare una bambina che diceva cose da grandi  Ma a volte le cose da grandi non ti fanno sorridere E io invece voglio il cuore felice. So che si sceglie nella vita  A volte andando verso qualcuno allarghiamo le braccia Poi quel qualcuno si avvicina, ci guarda appena e ignora quell'abbraccio  È così che dovrei vivere? Prevenendo per impedirmi la delusione? Faccio scendere le aspettative di uno scalino o due  Ma è come ammettere che sarò delusa. E invece io voglio un cuore felice.

La metamedicina, l'abbondanza e le credenze limitanti

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  Qualche giorno fa ho assistito ad una presentazione della scuola di metamedicina in cui si affrontava il tema dell’abbondanza. Questo post nasce da quell’incontro, dalle mie impressioni su di esso e dall’aver sottoposto una serie di domande sulle tematiche in oggetto ad una serie di persone che si sono rese disponibili a raccontarsi in relazione ad esse. Ad ogni modo per chi non la conoscesse: la metamedicina è   un approccio alla vita; si tratta di un metodo di guarigione e di profonda conoscenza di sé stessi inventato da Claudia Rainville, scrittrice, biologa e conferenziera secondo cui esisterebbe una profonda connessione tra il nostro sentire ed il nostro corpo fisico. La metamedicina nasce nel 1987 e studia la connessione tra i disturbi fisici o relazionali e le emozioni profonde che possiamo aver vissuto e che possono essere stati la causa di un disequilibrio interiore. Ogni sintomo, ogni malattia sostiene la metamedicina è l’espressione (o forse sare...