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Uno, nessuno, centomila

Non credo di aver capito gran che della vita, nonostante io abbia vissuto già qualche anno. ho forse capito un paio di cose su di me, abbastanza importanti credo ma non so, o meglio non penso, possano definirmi anche perché il nostro io cambia nel corso del tempo e non mi è mai piaciuto essere inscatolata in una definizione e forse, a dire il vero, non piace a nessuno. credo che conoscersi richieda impegno e che richieda tanto amore. Credo che si possa imparare ad amarsi, nel senso di avvicinarcisi tanto alla parte più profonda di noi, coglierne i difetti,  come Gulliver che sulla terra di Brobdingnag essendosi fatto piccolo, riesce a vedere le persone talmente da vicino da coglierne gli aspetti peggiori, come i pori della pelle (si avvicina talmente tanto alla Regina da essere disgustato dalla sua peluria e da come il viso o il seno appare da vicino). Credo che si debba partire proprio da lì per comprendersi, e credo che questo approfondimento di sé...

One art, L'arte di perdere

The art of losing isn’t hard to master; so many things seem filled with the intent to be lost that their loss is no disaster. Lose something every day. Accept the fluster of lost door keys, the hour badly spent. The art of losing isn’t hard to master. Then practice losing farther, losing faster: places, and names, and where it was you meant to travel. None of these will bring disaster. I lost my mother’s watch. And look! my last, or next-to-last, of three loved houses went. The art of losing isn’t hard to master. I lost two cities, lovely ones. And, vaster, some realms I owned, two rivers, a continent. I miss them, but it wasn’t a disaster. — Even losing you (the joking voice, a gesture I love) I shan’t have lied. It’s evident the art of losing’s not too hard to master though it may look like (Write it!) like disaster. Non è difficile apprendere l'arte di perdere così tante cose sembrano così pregne della possibilità di essere perdute che la loro perdita non è...

Niche, Torino

A chi vuole fare un viaggio in una dimensione parallela consiglio di andare da Niche, in via Po. È come entrare in un mondo antico fatto di soffitti con cassettoni di legno, tappeto rosso e profumi lontani. La profumeria nasce in un edificio del XXVII secolo ed era la profumeria reale. La proprietaria è una donna piena di charme che sa spiegarti la storia dei profumi, la psicologia di chi acquista un eau de toilette piuttosto che un eau de parfum. Mi dice che il profumo va spruzzato sui vestiti perche si mantenga sempre uguale e capisco che anche i profumi sono un potente strumento di comunicazione.  Agrumato? Forse siete un po volatili, come questa fragranza. Fiorito? Avete un animo romantico. E mi dice che i profumi sono come i vini, che alcuni cercano un Tavernello e altri invece desiderano qualcosa di speciale, unico, esclusivo. Un viaggio olfattivo, un viaggio alla scoperta di sé stessi, un piccolo salto in una realtà un pò francese ed un pò...

Scarpe con il fiocco rosso

Riposto quello che ha scritto la ragazza di Lunedì non ti temo. Quante volte preferiamo stare al sicuro? Giocare al ribasso? Comprare le scarpe meno vistose piuttosto che quelle rosse con il fiocco? Io ho passato una vita ad approfondire l’arte del “mimetizzarsi”. Era un terreno sicuro, non mio, ma sicuro. E la maggior parte di noi preferisce sentirsi al sicuro che osare qualcosa di nuovo, anche se si tratta di un paio di scarpe rosse che fanno battere il cuore dalla vetrina. . Eppure qualcuno quelle scarpe le compra. Crede alla propria idea di stile e le indossa. Forse sente battere il cuore e non si lascia frenare dalla paura… o forse ha un problema di acquisto compulsivo, ma questa è un’altra storia eheh…  . La verità è che abbiamo occasione, ogni giorno, di lasciarci andare a qualcosa di nuovo. Scegliere qualcosa di diverso da menù, cambiare scarpa invece di quelle super comode che prendiamo sempre, osare un tagl...

Con il cuore diviso a metà.

Un pò che non passavo di qui e avevo l'urgenza di scrivere. Mi scrive una lettrice, con il cuore diviso tra due uomini. Ho pensato a lungo se risponderle o no. Alla fine eccomi qui. Cara lettrice, potrei dirti molte cose. potrei dirti che è sbagliato, potrei dirti di lasciare il tuo compagno oppure di lasciar perdere la persona a cui stai pensando ora. Invece ti dirò due cose. 1) Leggi "Sulle sponde del fiume Pedra mi sono seduta e ho pianto" o "Brida" di  Coelho. L'autore è un mago della scrittura, uno che conosce molto bene i sentimenti, il cuore umano, le sue contraddizioni. quel libro mi ha insegnato che l'amore muore e rinasce mille volte nella vita. a volte sembra perduto, invece non lo è. 2) Negli ultimi periodi ho pensato a rispondere alla domanda: che cos è l'amore? l'amore è la vita: etimologia della parola vuol dire proprio questo. l'amore è avere pazienza, starsi accanto, stare vicini ma con la distanza gusta pe...

Itaca di Konstantinos Kavafis

Quando ti metterai in viaggio per Itaca devi augurarti che la strada sia lunga, fertile in avventure e in esperienze . Devi augurarti che la strada sia lunga. Che i mattini d’estate siano tanti quando nei porti (finalmente e con che gioia) toccherai terra tu per la prima volta: negli empori fenici indugia e acquista madreperle coralli ebano e ambre tutta merce fina, anche profumi penetranti d’ogni sorta; più profumi inebrianti che puoi, va in molte città egizie impara una quantità di cose dai dotti. Sempre devi avere in mente Itaca raggiungerla sia il pensiero costante. Soprattutto, non affrettare il viaggio; fa che duri a lungo, per anni, e che da vecchio metta piede sull’isola, tu, ricco dei tesori accumulati per strada senza aspettarti ricchezze da Itaca. Itaca ti ha dato il bel viaggio, senza di lei mai ti saresti messo sulla strada: che cos’altro ti aspetti? E se la trovi povera, non per questo Itaca ti avrà deluso. Fatto ormai savio, con tutta la tua esperi...

Credo di Simone Cristicchi

CREDO «Credo nello sguardo della Gioconda e nei disegni dei bambini. Nell’odore dei panni stesi, del ciambellone e in quello delle mani di mia madre.  Credo che quando la barbarie diventa normalità, la tenerezza è l’unica insurrezione. Credo che la vera gioia è riuscire a sentirsi parte di un paesaggio incantevole, pur non essendo altro che un granello di sabbia. Credo che la lingua di Dio è il silenzio, e il suo corpo la Natura. Credo che non siano le grandi rivoluzioni o le ideologie, ma i piccoli gesti a cambiare il mondo perché niente è più grande delle piccole cose. Credo alla potenza del soffione, quel piccolo fiore selvatico che cresce ostinato tra le pieghe dell’asfalto e che anche tra mille difficoltà, riesce comunque a germogliare e a diventare fiore. Credo che chi non vive il presente, sarà sempre imperfetto. Anche da trapassato.  Credo che la vera sfida è debuttare ogni giorno, tutto ...