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Visualizzazione dei post da settembre, 2026

Oride: il fritto si mangia con le mani

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  Questo locale non ha bisogno di pubblicità eppure dato che mi ha particolarmente colpito eccomi qui a scrivere. Il nome è Oride e la prima volta che l’ho sentito ho subito pensato ad un cuoco panciuto e senza capelli col grembiule sporco, ma che errore ho fatto! Quando ero in procinto di uscire ho visto il disegno sul menu (una elegante signora coi capelli raccolti che usa il mortaio, ogni menu reca questa immagine incisa a mano, ogni pezzo è perciò unico) allora ho esclamato “ma Oride è una donna” e la signora che prende le ordinazioni e le prenotazioni mi ha spiegato che si tratta di un nome di donna sì, del primo dopoguerra (da alcune ricerche che ho fatto successivamente vuol dire “portatrice di luce”) e che era il nome della nonna della titolare. Il locale è piccoletto, pieno di chincaglierie sulle mensole, sul soffitto, sulle pareti ma curiosamente tutti questi oggetti ed oggettini non danno un aspetto disordinato al locale anzi lo rendono unico ed interessante. L’occhio ...