Oride: il fritto si mangia con le mani

 

Questo locale non ha bisogno di pubblicità eppure dato che mi ha particolarmente colpito eccomi qui a scrivere. Il nome è Oride e la prima volta che l’ho sentito ho subito pensato ad un cuoco panciuto e senza capelli col grembiule sporco, ma che errore ho fatto! Quando ero in procinto di uscire ho visto il disegno sul menu (una elegante signora coi capelli raccolti che usa il mortaio, ogni menu reca questa immagine incisa a mano, ogni pezzo è perciò unico) allora ho esclamato “ma Oride è una donna” e la signora che prende le ordinazioni e le prenotazioni mi ha spiegato che si tratta di un nome di donna sì, del primo dopoguerra (da alcune ricerche che ho fatto successivamente vuol dire “portatrice di luce”) e che era il nome della nonna della titolare.

Il locale è piccoletto, pieno di chincaglierie sulle mensole, sul soffitto, sulle pareti ma curiosamente tutti questi oggetti ed oggettini non danno un aspetto disordinato al locale anzi lo rendono unico ed interessante. L’occhio è accompagnato in ogni direzione: a guardare un lampadario, una vecchia caffettiera, la parte alta di una finestra, un disegno, un piccolo quadro. Tutto è disposto in un modo accattivante ed in effetti ho fatto qualche foto qui e che spero possano darvi un’idea dell’atmosfera.








Le tovaglie sono in carta colorata, come centrotavola una bottiglia con un cuore fatto di carta di giornale colorata. Molto dell’arredo è realizzato con oggetti di recupero eppure il risultato è affascinante.

Ai muri le scritte, i messaggi degli avventori. Alcuni sgrammaticati perché si vede che avevano bevuto troppo vino, alcuni arrivano da oltralpe, altri sono musicisti, altri danno solo un saluto. Perché scrivere sul muro? Non so ma mi sono persa anche qui a leggere i messaggi, le vite che sono passate da Oride.

Il bagno è piuttosto spazioso e ben curato (un dettaglio da non dimenticare) e dentro le locandine degli eventi che il locale ha ospitato: concerti, stand up comedy, letture di poesie e credo anche presentazioni di libri.

Consiglio di andare a pranzo per gustarvi con più tranquillità l’atmosfera del luogo.

In più pur essendo in Liguria potete mangiare con 15 euro ma solo a pranzo (acqua e caffè inclusi). A Pietra Ligure.

 

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