mercoledì 25 agosto 2021

interrogativi

Ora che è tutto così precario tutto mi pare anche molto prezioso. Come sul mercato quando una merce diviene rara anche adesso con tutti questi dubbi la vita mi sembra più valevole, più sacra di prima. Anche se non mi piace paragonare la vita a delle sporche regole di mercato. Mi sembra importante ogni sguardo ogni istante ogni secondo ogni scelta. È strano. Credo che sia quello che accade quando siamo tanto vicini alla vita o alla morte. Forse sono quelli i momenti in cui riusciamo a scorgere il velo sottile che separa due mondi, due possibilità opposte che coesistono contemporanea mente. Come due opinioni due punti di vista che sembrano agli antipodi ma che in realtà si rivelano due espressioni della realtà, ugualmente pregne di significato e di importanza.

sabato 24 luglio 2021

Guarigione

Possiamo guarire da soli. Sono giunta a questa conclusione ultimamente. Quel giorno per l'ennesima volta mi sono messa in competizione con una compagna di classe. Facevamo lo stesso esercizio ed ad un certo punto mi sono messa a guardarla, ad ascoltare il ticchettio incessante delle sue dita sulla tastiera come se quel suono potesse scandire il mio tempo, come se fosse una strada che portava ad un ineluttabile destino. L'ho guardata, ho guardato il mio monitor e ho provato un profondo senso di inadeguatezza. Una voce dentro la mia testa ha iniziato a dirmi che non ce l'avrei fatta, che non ero brava abbastanza, che non ero come lei. Poco importa chi fosse la mia vicina di banco ma non era la prima volta che sentivo quella voce. Quello che importava era cosa quella voce dicesse a me.
Mi diceva che ero inadeguata. Inadeguatezza. Cosa significa? Non essere uguali (agli altri). Perché la diversità dovrebbe essere un problema? Diversamente da altri momenti in cui sarei fuggita da quel sentimento, l'altro giorno ci sono stata dentro. L'ho respirato. Ho voluto salpare e vedere dove mi stesse conducendo. 
Ho così compreso come tutte le nostre paure sono in realtà uno strumento potente per conoscerci. Il mio senso di inadeguatezza mi ha detto quanto fosse importante per me sentirmi accettata ed amata, vista, riconosciuta. 
La guarigione può avvenire da soli: riconoscendo le nostre paure, ascoltando la nostra ombra, accogliendo la nostra diversità che altro non è che la nostra unicità. In questi casi l'altro, quello più bravo, più bello, più ... di noi è solo un simbolo di qualcosa di profondo che si muove dentro la nostra anima. Per stanarlo e per farci pace, per zittire quella voce basta darle ciò che desidera che poi spesso è quello che ci manca e di cui abbiamo più bisogno. 

domenica 11 luglio 2021

con me

La tua testa è mistero vuoto
Ha delle crepe in posti nascosti
È come la casa di Via dei matti 
 senza soffitto senza pavimento
Sfida le leggi del possibile
Eppure esiste.
Starti accanto
È come nuotare ad Atlantide
Come camminare in un posto senza gravità
Come essere immersi in un elemento
Che ci respinge
Sentirsi sempre come un pesce fuor d'acqua
Senza liquido in cui muoverti.
E ogni parola cambia il cielo
Che si rannuvola senza un perché
Ma ti ho assorbita
Come un veleno
O come una pozione magica, a seconda dei casi
E il mio cuore batte ma ha un pugnale dentro
E farà male. sempre.
La tua testa è un indicibile mistero 
Che nessuno è all'altezza di comprendere
Mi guardo dietro e vedo sempre 
Il tesoro che sei stata e che porto con me.

poesia di Gloria Momoli, abbi pazienza

Abbi pazienza.
Abbi fede nei momenti di fatica, sconforto, solitudine.
Resta calma quando ogni cosa è aggrovigliata, o sfugge e non torna. Una cosa è l’impegno, altra cosa è invece l’accanimento. Tu rimani aggrappata alla vita, ciò che deve andare: lascia che vada.Sii saggia, impara a discernere.

Abbi il coraggio di avere a che fare con il buio. Come un seme d’inverno nella terra. Resta. Con la fiducia che la luce arriva. Sempre.Ora è il momento di radicarsi.

Abbi pazienza, alcune cose – semplicemente – la richiedono. Che stare nelle cose non è subire passivamente, ma essere incubazione di vita sapiente che conosce il tempo dell’azione e lo rispetta.Sei natura: sii natura.

Ricorda che ogni cosa è ciclica, ogni cosa per rinascere deve morire; che ogni stato è impermanente.
Con grazia ora osserva, nota, impara. Permettiti di evolvere.
Abbi “una selvaggia pazienza”. Dedicati.

Presto ci sarà una nuova primavera. Fidati di me, che ti scrivo dall’ennesima.

Gloria Momoli


lunedì 28 giugno 2021

amarsi e poi amarsi di più

Amarsi.
Poi amarsi un po' di più.
Perdonarsi
Ma non solo dirselo. Farlo, respirarlo,
 Viverlo
Che quando sbagli qualcosa non ti critichi, non ti giudichi, non ti colpevolizzi. Ma stai con te e ti abbracci. E ti dici farò meglio la prossima volta e per questa volta va bene così.
E vai bene così. Non più magra, con la messa in piega e quando non hai Saturno contro.
Ma vai bene così ora, col mascara sbavato, la zona t lucida e la camicia stropicciata.
Perché è la vita ad insegnarci che non c'è nessun altro come noi. Nessuno.
Non è motivo di felicità questo?

mercoledì 16 giugno 2021

La formula magica

Il 29 maggio in Brasile le persone sono scese in piazza a protestare contro un governo di cui non condividono le scelte. In San Paolo, come in altre parti del Brasile l’avenida Paulista gremita di gente contro le decisioni sanitarie del governo, a favore della vaccinazione , chiedendo la valorizzazione dell’educazione, aiuti di emergenza per chi versa in condizioni economiche sfavorevoli. Durante la manifestazione la gente portava con se cartelli in cui chiedeva al Presidente Bolsonaro di andarsene, in cui rendeva omaggio alle persone morte per il Covid. La manifestazione è stata organizzata da diversi movimenti sociali, scolastici e movimenti politici di opposizione al governo. La mia fonte è una persona che desidera rimanere anonima e che vive a San Paolo.

 



 Quali sono le regole del governo in merito all’uso delle mascherine e in merito alla vaccinazione 

 “Il governo ha previsto la chiusura dalle 22 alle 6 del mattino, prima la restrizione dell’orario era maggiore. Per quanto riguarda l’uso della mascherina abbiamo un presidente che lui stesso non la metteva ed era come se la gente si sentisse autorizzata a non indossarla e per lo stesso motivo, non essendo Bolsonaro pro vaccinazione molte persone hanno fatto la prima dose del vaccino e non la successiva. La situazione sanitaria è molto grave, ospedali pieni di gente e le cure non sono garantite a tutti allo stesso modo”  

Ci descrivi la situazione lavorativa ed economica e come la pandemia ha influenzato la situazione in Brasile?

"Nel 2019 secondo quanto sostiene l’istituto Brasiliano di Geografia e Statistica c’è stato un aumento della disoccupazione. Se si pensa che in Brasile il lavoro informale raggiunge numeri alti (come persone che fanno le pulizie in abitazioni private) non è difficile immaginare come la pandemia e la conseguente paura del virus abbiano negativamente influenzato la vita lavorativa di queste persone, che sono rimaste senza impiego. Le restrizioni e l'isolamento sociale hanno determinato due effetti: il primo è l’aumento delle spese per beni di prima necessità per le famiglie, come il mangiare. Il secondo è stato la crescita della necessità di aiuto emergenziale, necessità che è triplicata. C’è comunque molta solidarietà tra le persone per aiutare chi non dispone di grandi entrate ad acquistare cibo e in generale per sostenere chi aveva bisogno di un aiuto economico. Ad oggi il quaranta per cento delle persone senza lavoro dipendono o dalla famiglia o dall’aiuto di alcuni amici o vicini. Per acquistare beni di prima necessità come gli alimenti chi non ha soldi vende i propri oggetti o cerca di arrotondare con dei lavoretti: ad esempio pulire i vetri delle macchine delle persone . Alcuni vivono del fondo di disoccupazione. Da una parte la mancanza di una gestione dell’emergenza sanitaria, dall’altra le reali difficoltà economiche e sociali delle persone hanno portato alla manifestazione di fine maggio . Manifestazione svoltasi in modo pacifico, quantomeno a San Paolo".  


 

Qual è la situazione a livello educativo e quali i limiti imposti dalla pandemia?

"La scuola funziona in maniera ibrida : alcuni bambini a scuola e altri a casa però ci sono tanti bambini che abbandonano la scuola perché non hanno il pc perché non trovavano il modo di essere parte della classe online. A volte c’è un solo cellulare in casa quindi a molti bambini mancano concretamente le risorse per seguire le lezioni online. A prescindere da questo comunque per tutti i bambini è stato molto difficile. Anche i bambini devono portare le mascherina, non possono scambiarsi giochi o condividere oggetti con gli altri, banditi gli abbracci e sia per gli alunni sia per i maestri la situazione è stata molto complessa : le scuole sono state chiuse, perché c’era poca gente e i bambini stavano a casa coi genitori, alcuni dei quali maestri che hanno successivamente creato un movimento perché i bambini ritornassero a scuola. Ad ogni modo i bambini che soffrono di più sono quelli poveri,che non sanno cosa mangiare. Per questi ultimi la scuola era anche un mezzo per alimentarsi regolarmente. Considerato quanto successo è evidente quanto sia forte la vulnerabilità sociale in diversi posti . E’ importante spiegare ai bambini cosa è accaduto e tentare di farlo in base alle capacità di comprensione dei bambini, o in base all’età perché i bambini hanno bisogno di capire lo scenario per gestire meglio la situazione: capire perché non possono uscire di casa, né vedere gli amici o stare coi nonni o con altre persone. Un modo per evitare che i bambini soffrano d’ansia è di consentire che esprimano i propri sentimenti . Per chi vive in situazioni economiche molto precarie, come nelle favelas la situazione è ancora più difficile: perché vivono in case affollate, tutte attaccate le une con le altre con una situazione economica negativa, senza la possibilità di avere acqua pulita con cui lavarsi anche solo le mani". 


 

Eppure nonostante l’isolamento, nonostante lo scontento popolare nei confronti del governo, la precarietà lavorativa, i problemi economici è stata la solidarietà tra le persone a rendere possibile il coinvolgimento di tutti alla manifestazione del 29 maggio. La stessa solidarietà che c’è nei gruppi di amici o nelle famiglie che aiutano chi è in difficoltà. E se fosse questo aiutarsi reciproco il vero ingrediente per superare le difficoltà che il Brasile vive in questo momento?

giovedì 13 maggio 2021

Le ceneri della Colombia

 

Tempo fa ho letto un libro, trovate una breve recensione qui. Il testo si intitola Le Ceneri di Angela. La vicenda è ambientata nella seconda metà del ventesimo secolo e narra della famiglia del protagonista, Frank, dall’infanzia all’età adulta della voce narrante . È la storia di una famiglia irlandese molto numerosa ed estremamente povera tanto che la madre del protagonista nutre i figli più piccoli con acqua e zucchero e prepara il tè con delle foglie usate più e più volte. Questa lettura mi ha fatto sentire estremamente fortunata con tutte le cose che nella mia vita ho sempre avuto: cibo, assicurazione sanitaria, un'istruzione, una casa calda e accogliente.

E’ questa sensazione di estrema fortuna di fronte ad una realtà così diversa dalla mia la sensazione che ho avuto la prima volta che ho sentito parlare di quanto succede in Colombia. Ne ho sentito parlare per la prima volta sulla pagina instagram di Loli Cosmica, una cantante argentina poi successivamente attraverso questo video in maniera più approfondita ed articolata. Ho deciso di raccontarla qui perché i media italiani non affrontano la questione e ho ritenuto giusto farlo io perché credo nel valore della condivisione.


Da metà aprile 2021 come afferma Arianne Bilheraine, una psicologa francese trapiantata in Colombia, il paese è in rivolta contro le riforme che il governo ha cercato e sta cercando di introdurre: privatizzazione del sistema sanitario, imposte sui beni primari, aumento dell'imposta sui redditi e su beni di prima necessità.

In Colombia il ceto medio rappresenta la maggior parte della popolazione, non esistono tutele di nessun tipo in ambito lavorativo, non esistono le pensioni, l'assicurazione sanitaria è a pagamento, le persone vivono giorno per giorno specialmente dall’anno scorso da quando è iniziata la Pandemia Covid19.


Immaginate di svegliarvi ogni mattina e di non sapere come procurarvi il cibo per mangiare o per sfamare i vostri figli o i vostri animali domestici. Immaginate di dover rinunciare ai vostri animali perché non avete i soldi per mangiare voi, figuratevi per nutrire i vostri “figli” a quattro zampe! Le persone abbandonano i loro animali domestici per strada perché non possono sfamarli e perché non possono provvedere alle cure sanitarie degli stessi. Immaginate poi che le leggi dispongano che possiate avere solo un giorno alla settimana per uscire e a voi uscire serve per poter vendere empanadas da vendere per comprarvi da mangiare. Immaginate di non avere nessuna tutela, nessuna forma di disoccupazione retribuita, nessun assegno familiare e nessuna mutua se vi assentate dal lavoro. Cosa fareste? Con quale domanda o con quale richiesta di significato vi svegliereste al mattino?


I colombiani sono scesi in piazza da fine aprile per protestare di fronte a questa condizione, sfidando le leggi nazionali che puniscono chi non rispetta delle leggi sanitarie con dieci anni di prigione.


Mi chiedo a che livello di disperazione si arriva quando non si teme di finire in prigione? Donne incinte che devono sottoporsi ad un cesareo senza i soldi per potervisi sottoporre. Riuscite a mettervi in panni come questi?

Tre milioni di persone sono scese in piazza. Tre milioni di persone che non avevano niente da perdere, che non hanno paura della prigione e forse nemmeno della morte, che si svegliano al mattino senza sapere cosa riserverà loro il futuro e i cui bisogni sono quelli primari.

Juan Carlos Heredia musicista colombiano qui racconta che c’è molta solidarietà tra i colombiani : si aiutano come possono scambiandosi cibo.


Come nel libro di Frank McCourt mi sono sentita fortunata a sapere che non mi mancano le cose che ad oggi mancano ai colombiani.

Eppure forse a noi manca questa urgenza di vivere, di scendere in piazza, di far valere i nostri diritti, di essere solidali gli uni con gli altri. Forse quello che ci rende fortunati forse ci rende solo più deboli e meno determinati. Forse la nostra fortuna rende ogni momento meno urgente.

Al di là delle considerazioni personali mi è sorto un dubbio grande, grande come la popolazione colombiana; perché i media italiani non parlano di queste rivolte? Perché l'ho scoperto navigando per caso sui social?

L’essere umano dalla nascita impara per imitazione: i bambini imparano dai genitori. Esperire qualcosa aiuta ad imparare quella cosa e si è soliti imparare più da ciò che i genitori fanno, dalle loro azioni concrete sulla realtà piuttosto che da quello che dicono. Per cui, perché non parlarne? Che cosa possiamo imparare dalle rivolte della Colombia? E cosa invece ci è occultato se non conosciamo questa realtà?