mercoledì 17 giugno 2020

Tango


L' eleganza coraggiosa delle sedie inclinate sotto la pioggia
Che mi ricorda i bugianen che non si muovevano in trincea e resistevano
Come la vita che resiste e un po' si piega come una canna al vento
Ma che non si fa sradicare da accadimenti esterni a se stessa.
E queste sedie sono come gambe di donna incrociate a danzare un tango triste ma che non puoi fermare
Talloni coi tacchi piegati a raccogliere qualcosa da terra
Piegati ma non distesi sul terreno
Protesi verso una possibilità.
La vita che si concede un'opportunità
L'ennesima occasione
Per non farsi dimenticare
Ma per essere presente a se stessa
E questo ticchettare d'acqua sull' ombrello
Come una ballerina di tip tap che tocca veloce il terreno
E quel ritmo che sento
Quel ritmo che è la vita tutta
Questo vivere
Queste strade che corrono
E poi un lampo che squarcia il mio cuore
E mi spaventa
E qualcosa si perde in questo taglio atmosferico
E qualcosa si illumina dentro
Come un temporale che illumina la notte.

venerdì 12 giugno 2020

Pioggia


Mi poso sulla superficie delle cose
Come acqua di pioggia.
Respiro
Sento che sto naufragando in una dimensione che non posso toccare.
Ci sto dentro
Accolgo la mia vulnerabilità
Respiro
Lascio andare le cose
Ed è questa navigazione, questa sospensione che mi cura.
Mi distendo sulla superficie dell'acqua.
Mi abbandono.

martedì 9 giugno 2020

Distanza

Se potessi sapere quanto ti penso e ti amo e ti guardo nella mia mente mentre non puoi vedermi
Mentre non sai che ti penso
Vedresti la forza di un sentimento che è grande
E profondo e indicibile.
Ma resto qui ferma. Con le gambe inchiodate al cemento
Perché è troppo, e a volte questa forza mi lascia senza energie.
Eppure mi riempie. E sono sua. E non posso evitarlo, non posso scappare.
Io non lo so se è amore, o nostalgia o rimpianto o dolore inespresso.
Eppure mi fa sentire paga
Ebbra di vita, di gioia
Di una felicità immensa ed inspiegabile
E mi dico perciò che non importa se non ha un nome
Questa tracotanza, quest'immensità
Che non so nominare
Che non oso toccare
Ma che bramo in questa distanza.
E questa distanza sei tu.

venerdì 5 giugno 2020

Una mammasballo

Avere una mammasballo vuol dire dover diventare un supereroe. Vuol dire ascoltare la stessa domanda trecento volte e cercare trecentouno modi per rispondere in maniera diversa perché lei non si ricorda ma tu si. Vuol dire diventare genitore di tua mamma senza dimenticare però che lei è una donna adulta e che le sue scelte, anche se con qualche difficoltà, le sa fare da sé. Vuol dire assecondare, avvicinarsi e allontanarsi come l'acqua del mare dal bagnasciuga, vuol dire non sapere mai qual è la verità, non sapere a cosa credere e non sapere come rispondere ad una realtà che non sai se è vera. Vuol dire perdere il ruolo di figlia e perdere la tua mamma che diventa una mamma sballo. Una mamma che parla un' altra lingua, che si comporta in maniera diversa a volte inspiegabile e rimanere in piedi in mezzo ad una corrente che ti trascina. Vuol dire avere il cuore stretto in una morsa e a volte sentire un buco nero nella pancia quando non sai come comportarti e cosa è meglio fare. A volte è un susseguirsi di frustrazioni: difficoltà grandi a comunicare, a comprendersi . Vuol dire che magari tu capirai la sua lingua ma lei non saprà intendere la tua. Allora dovrai imparare una lingua antica, quella dei gesti e spererai che funzioni e che basti quella.. e a volte avrai dei piccoli successi, delle gioie. E dovrai aggrapparti a quelle come ci si aggrappa ad un ramoscello per non finire in un burrone. E poi ci saranno giorni migliori in cui la tua mamma sballo ti sembrerà ancora la tua mamma, la donna che conoscevi un tempo.
Ma spesso ti sentirai sola e smarrita dal non saper dire perché ti senti così sola . Sentirai che nessuno può capire quel buco nero nello stomaco, che da fuori le cose sono sempre semplici, i consigli non richiesti scendono giù come pioggia, ti sentirai in colpa, ti sembrerà di non fare abbastanza, di dover giustificare a tutto il mondo lo sballo di una mammasballo e ti sentirai perfino responsabile di quello sballo. Un po' troppo no? Sarà colpa dei tuoi superpoteri da supereroina pensare di poter controllare e gestire l'ingestibile perché molte delle volte le cose sfuggono al nostro controllo, anche quando si tratta di una mammasballo (anzi forse pure di più in questo caso). E ti ritroverai senza poteri, senza strumenti a combattere una guerra dove il nemico è più forte di te. E ti chiederai se vale la pena combatterla e ti chiederai per chi stai combattendo. E spesso non avrai le risposte.  E studierai, studierai per capire il cervello come funziona, quel cervello di mamma sballo che sembra avere l'interruttore spento da un po'. Da troppo tempo.
E volevi scrivere un post allegro pieno di speranza e invece ti è uscito questo sgorbio di post. E non volevi parlarne e invece l'hai scritto perché sei convinta che le cose che ci spaventano ci uccidono dentro, se non troviamo il modo di farle uscire. E un giorno dovrai scegliere e diventare grande e non vorrai. E aspetti, attendi e procrastini, come Penelope coi Proci mentre aspettava Ulisse. Ma dovrai crescere e allora sì che la strizza sarà grande.
E l'unico mezzo che hai per affrontare tutto questo è trovare altre mammesballo e altri papàsballo e altre famiglie con il buco nero allo stomaco e i superpoteri e la frustrazione e i giorni brutti e inutili e i giorni belli e pieni di nostalgia.
E finisce così questo post perché ci ho messo dentro un ingrediente segreto: il coraggio di parlarne, di scriverne e di raccontare come mi sento. E se anche voi siete in questo sballo di vita potete condividerlo, sono qui.

mercoledì 3 giugno 2020

Il cuore che ride, Charles Bukowski

La tua vita è la tua vita
Non permettere che sia trascinata nella più profonda sottomissione.
Stai all'occhio
Ci sono delle vie d'uscita
C'è una luce da qualche parte
Potrebbe non esserci poi molta luce ma sconfigge l'oscurità.
Stai all'occhio
Gli dei ti offriranno delle occasioni
Conoscile, coglile!
Non puoi sconfiggere la morte
Ma puoi sconfiggere la morte in vita a volte 
E più spesso avrai l'opportunità di imparare a farlo, più luce ci sarà.
La tua vita è la tua vita.
Conoscila finché è tra le tue mani
Sei meraviglioso.
Gli dei aspettano solo di compiacersi attraverso di te.

venerdì 29 maggio 2020

La via delle Ciliegie


C'è una strada tutta verde
Sinuosa come una donna distesa.
La percorro, ci cammino, ci scivolo dentro.
In alto un gruppo di nuvole che chiacchierano attraversate da una luce sottile e possente
Che accarezza il cielo e arriva fino alla terra.
A me pare la luce di una divinità
Di un essere più grande di noi.
Un essere che tutto sa e tutto vede ma che ci lascia fare
Come un genitore benevolo che sorride ai figli che gli corrono incontro.
In lontananza
Una luce azzurra
Rende una cosa sola tutto il paesaggio.
E io respiro in questo verde,
Su questa terra,
Sotto questa luce di Dio.

lunedì 25 maggio 2020

Sole

Tu senti come sento io
Mentre il mare fa luce sull'acqua
E quella luce me la porto dentro
Perché sento che sei accanto a me
Nella mia stanza
Coi piedi che toccano il pavimento 
Col corpo che si muove su questa musica
Mentre la vita scorre
Mentre le cose succedono 
E leggera vivo
E leggera lascio che tutto succeda
perché questo sole so portarlo dentro
Perché questo sole sta dentro di me
E ormai è parte di me.