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giovedì 11 settembre 2014

Solo le persone superficiali non giudicano dall'abbigliamento


Ho passato gran parte dell'infanzia con la convinzione che “l'abito non facesse il monaco” cioè che le apparenze ingannassero sempre e che per capire una persona non bisognasse fermarsi all'esteriorità, all'abito ma che si dovesse comprenderla nel profondo della sua anima, del suo carattere e dei suoi desideri.
Sono giunta all'età adulta finendo per non essere d'accordo con il famoso proverbio.
L'abito fa il monaco eccome! I vestiti dicono molto di chi siamo, di chi vorremmo essere e, talvolta, di dove vorremmo andare.
Come siete vestiti ora? Cosa state comunicando agli altri con ciò che indossate?
Sappiate che ogni capo d'abbigliamento dice qualcosa di voi...un paio di scarpe da ginnastica può comunicare che siete persone pratiche e alla mano, un cappotto elegante che siete una persona chic (forse anche vagamente snob), una giacca corallo che siete persone che sanno osare.
Nessuna scelta d'abito è poi mai veramente casuale ed inconsapevole: la moda si fa strada sempre e comunque nelle nostre vite. Ne Il Diavolo veste Prada la fantastica Meryl Streep esprime molto bene questo concetto in una sequenza famosa : la scena del maglione ceruleo, ve la ricordate?
La stagista (Anne Hathaway ) subisce una vera stoccata dalla direttrice della famosa rivista Runaway (Meryl Streep) che le dimostra, con un breve ma incisivo excursus sul colore del maglione che la stagista indossa, che la moda più o meno consapevolmente influenza tutti noi (anche quelli che si prendono troppo sul serio per badare a come si vestono!) e ci si incolla addosso, inevitabilmente e indipendentemente dalle nostre scelte di stile.
Oscar Wilde diceva che solo le persone superficiali non giudicano dalle apparenze: non dare importanza all' aspetto e all'abbigliamento vorrebbe dire negare che i vestiti sono una forma di comunicazione: siamo (anche) quello indossiamo.
Per cui si può senz'altro dire che l'abbigliamento è un modo per capire non solo meglio noi stessi ma anche gli altri. E se davvero l'abito fa il monaco, conclusione a cui sono giunta col tempo, la prossima volta cercherò di conoscere una determinata persona guardandone la giacca e le scarpe, anziché scoprendone il carattere.




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