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domenica 12 ottobre 2014

Ma la musica, musica è tutto quel che ho

Salgo in macchina. Fuori è buio pesto e le strade sono lingue d'asfalto desolate e silenziose e tra le ombre scorgo qualche passante vago e solitario. Infilo la chiave nella toppa, la giro, il motore si accende. Accendo anche la radio.
La radio trasmette “Ho messo via” di Ligabue, una delle mie canzoni preferite.
Inizia piano quasi sussurrata, un dolce carillon in questo giorno freddo di inizio ottobre. Da un lato c'è il solito Liga, quello che scrive testi da una vita, che ogni volta sembra che parlino proprio di te, con quella sottile cantilena che lo contraddistingue e lo rende l'artista che è, dall'altro tutte le cose che la canzone mi rimanda: le cose passate, quelle che a volte non tornano e quelle che tornano sempre, anche quando non le si vorrebbe: le scelte azzardate, le parole dette, quelle non dette-che forse bruciano anche di più, l'idea di un vuoto rimasto dentro per qualcuno che se ne è andato via, in tutti i modi possibili, ma che in realtà rimane ancora li, dentro di noi.

Di qualunque cantante o di qualunque canzone stiamo parlando, il punto è che la musica riesce a sistemarti l'anima, sempre. La ascolti, e ne fai il battito del tuo cuore, ascolti le parole, le vivi e magari le canti anche. E così una brutta giornata passa, magari una di quelle giornate che vorresti cambiare tutto e che ti chiedi se cambierà mai davvero qualcosa. e così ritorni ad essere felice perchè la musica sa aggiustarti dentro. Così magari ti godi il viaggio, magari un viaggio in treno o un viaggio in macchina alle tre di mattina in una Torino che dorme ancora e che riesci a goderti senza traffico.
Allora ti accorgi che esisti solo tu ed il volante della tua tre porte tra le mani ed altre cose da scoprire, vivere e vedere.
  
Perchè la musica non ci lascia mai soli, anche quando si è in partenza verso un posto lontanissimo con un trolley in mano. La musica da un senso alle cose: da senso a una strada desolata mentre la si percorre di mattina presto, da un senso alla solita vecchia routine di una strada che si conosce a memoria per andare a lavoro, ad un ritorno alla realtà dopo un'imprevedibile gita scolastica, ai ricordi di un'adolescenza andata che ci portiamo dentro.
La musica accompagna e colora le nostre vite da sempre ed è un concetto tanto difficile da mettere per iscritto che, forse sarebbe meglio dirlo in musica; così prendo in prestito una canzone di Jovanotti in cui la paragona ad un amore dicendo:
Ma questo nostro amore è come musica che non potrà finire mai,che non potrà finire mai,mai mai”.

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