"Non l'avevo mai pensato così, ma una mattina, con il caffè fumante, ho capito che gli anni che ho, in verità non li ho più. Sì, sembra strano, ma è la verità. Quegli anni che dico di avere se ne sono già andati - si sono fermati in fotografie, in vecchie risate, in amori che non fanno più male, in vestiti che non mi stanno più bene, e in sogni che hanno cambiato forma. I veri anni che ho, sono quelli che mi mancano da vivere, quelli che non mi hanno ancora visto di nuovo ridere a crepapelle, quelli che mi riservano ancora un abbraccio, una chiacchierata sotto la luna, o un brindisi inaspettato. A questa età si capisce che il tempo non si misura più in candeline o in nuove rughe, ma in momenti che valgono la pena, in risate che rimangono, e silenzi che non pesano. Gli anni che mi mancano voglio passarli lentamente, senza fretta, con la calma di chi non ha più bisogno di dimostrare nulla. Non mi preoccupa più se l’orologio corre o se la vita cambia i suoi piani: che corra, che ...
Frequenta le persone-libertà, quelle che ti aprono mondi dentro, universi, prospettive, sguardi, spazi in cui perdi l’orizzonte. Frequenta le persone-libertà, quelle che non ti avvelenano la vita con lamentele, pretese e rancori ma te la fanno fiorire, te la salvano, quelle per cui sei pronto ad un naufragio anche là dove il mare ti fa paura. Frequenta le persone-libertà, quelle che non hanno nulla da perdere, che si perdono in un abbraccio, in un sorriso, che fanno a gara con te in cortesia, generosità, debolezza. Frequenta le persone-libertà, quelle giuste davanti a qualsiasi cosa, che sanno tirarti fuori la poesia che ti abita, un sogno da un cassetto, le stelle da un cielo grigio, quelle che vedono nel tuo fango diamanti da coltivare. Frequenta le persone-libertà, quelle che dipingono il mondo con colori inediti, con parole inaudite, con suoni mai ascoltati, quelle che conoscono così bene la gioia che sanno mettersi davanti al tuo dolore. Frequenta le persone...
Mi rendo conto di essere addormentato e mi sveglio lentamente Sento che il mio destino sta in ciò di cui non ho timore alcuno. Imparo andando dove devo andare. Pensiamo che si impari attraverso le sensazioni, ma cosa dobbiamo conoscere veramente? Sento la mia anima danzare dolcemente da un orecchio all'altro. Mi rendo conto di dormire e mi sveglio lentamente. Chi siete voi, tra tutti quelli che stanno così vicini a me? Che Dio benedica la terra. Imparo andando dove devo andare. La luce colpisce l'albero, ma chi può dire come? Il misero verme percorre le scale controvento. Mi rendo conto di dormire e mi sveglio lentamente. Madre natura hai in serbo degli altri progetti per me e per te per cui goditi quest'aria vivace e impara dolcemente dove devi andare semplicemente andando. Questa scossa mi fa sentire immobile, avrei dovuto saperlo. L'eternità ci sfugge. Ed è vicina. Mi rendo conto di dormire e mi sveglio lentamente e imparo andando dove devo andare....
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