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Ricordo dunque sono: e quando ti sequestrano i ricordi?

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Cosa deve essere quando ti viene portato via tutto?  Quando non hai più un nome ma un numero, quando ti rasano a zero, quando ti portano via i vestiti e li sostituiscono con delle divise e nulla ti ricorda più chi sei? Passiamo la vita a cercare di costruirci un'identità attraverso il modo in cui ci mostriamo agli altri: abituati a dire chi siamo attraverso i nostri capi di abbigliamento, attraverso il nostro taglio di capelli e ad Auschwitz quelle persone si sono viste rubare quella stessa identità in un secondo. Hanno allontanato le madri dai figli, hanno privato le persone dei loro ricordi, dei loro oggetti personali. Rimanevano senza una storia, senza un'identità, senza ricordi soprattutto. Sono proprio quelli a dire chi siamo. I nostri ricordi. Quello che abbiamo vissuto ed imparato attraverso l'esperienza, quello che ci hanno insegnato i nostri genitori. È così che costruiamo il nostro essere, la nostra scala di valori, i principi secondo cui conduciamo la nostra esi...

L'oroscopo a modo mio: Gemelli

Cari Gemelli, anche se vi sembra di camminare nelle sabbie mobili sappiate che questa sensazione non durerà in eterno. Non sapete dove andare? Bene. Lasciatevi portare. Non giudicatevi, trattatevi come fareste con il vostro migliore amico: comprensione e compassione. Forse le sabbie mobili vi condurranno in qualche altro mondo oppure troverete il modo di uscirne. Gli ultimi anni sono stati tosti. Dopo la salita c'è sempre la discesa, abbiate fiducia. Da dicembre in poi le cose andranno meglio, troverete la vostra "cosa", quella che vi rappresenta meglio. Nel frattempo, finché non sapete chi volete essere continuate ad essere quello che siete ora.

Quando Taiwan incontra Torino

Un angolo di Taiwan nel cuore di Torino. Il locale è grande quanto una stanza, il menù (essenziale) è esposto sulla vetrata esterna e vanta: ravioli di carne fatti al momento, crepes sorpresa con uovo, pollo e lattuga (una combinazione irrestitibile di gusti e consistenze diverse), pollo fritto. La cucina è a vista. Sembra di stare a casa di un parente la domenica,solo che è un parente che arriva da un pò lontano. I proprietari sono una dolcissima coppia  che regala sorrisi agli avventori. Prezzi contenuti. Non bevete la bevanda cinese! Take away Via san Francesco d'Assisi 1c.

Presento "Con i miei occhi"

Ho smesso di leggere l'oroscopo un mese, 2 ore e 26 minuti fa ma non ci penso affatto. Ho deciso che dovevo disintossicarmi. Come si fa con le sigarette. Si spegne l'ultima e via, non ci si pensa più. Ho fatto una promessa a me stessa. Di scegliere. Da me, nessun condizionamento (per quanto sia possibile). Di sicuro nessun condizionamento astrologico. Ce l'ho fatta. Continuo a credere all'oroscopo. Mi piace credere. Mi piace credere che esista qualcosa al di là di noi, al di là di me anche se poi io scelgo da me. E da qualche parte dovevo iniziare. Stasera presento il mio libro. Uao. Comunque vada sarà un successo. Dovevo concludere. Avevo bisogno di un evento pubblico per dire a tutti che l'ho scritto questo libro, che l'ho realizzato questo sogno che "sì, papà ce l'ho fatta" e comunque vada sarà una presentazione con gli effetti speciali. Sono molto contenta! E sarà in un posto d'eccezione. Un palazzo dei primi del '900, residenza estiv...

Zero solo di nome

L'estate in teoria è andata ma questo autunno non ci delude. Vi consiglio di fare lunghe passeggiate, sfruttare l'ultimo sole e godervi un gelato che oltre che essere buono è realizzato in modo assolutamente scenografico. Siamo in pieno centro ed è un ragazzo di origine cinese che prepara il roll di gelato. Potete scegliere voi con che ingrediente farvelo realizzare al momento: lui crea un impasto con la spatolina da muratore (proprio lei!) ma il risultato è eccezionale! Il locale pullula anche di disegni e post-it con le impressioni degli avventori che arrivano un pò da tutto il mondo. D'estate gelato e tutto il resto dell'anno potete anche provare il mochi. Oppure potete provare tutto tutto l'anno. Il locale si chiama Zero ma quello che offre ha un punteggio smisurato. Dove trovarlo? Via Principe Amedeo 33/c Torino.

Recensione di "Io non sono il mio tumore" di Marina Sozzi

Una doverosa premessa: scrivere questa recensione non è stato affatto semplice, un pò perché la tematica è molto delicata e un pò per il timore di non essere completamente oggettiva per via della stima che nutro nei confronti dell'autrice. Ad ogni modo eccola qui. Il titolo del libro di Marina Sozzi, "Io non sono il mio tumore" è di impatto, molto forte. Un pò perché è una specie di confessione dell'autrice, una specie di ridefinizione di se stessa, un modo di affermare pubblicamente la sua esistenza, il suo esistere, il suo essere e di sconfessare contemporaneamente l'identificazione con la malattia. Senza però negarne l'esistenza. Il tumore c'è, esiste, è una realtà. Ma non dice nulla e non si identifica con l'autrice. Credo che sia proprio questa accettazione della malattia e al contempo il rifiuto dell'identificazione con la stessa a fare dell'opera di Marina un testo coraggioso, fin dall'inizio. Il libro di Marina S...

Bellezze da instagram

Ogni volta che sul bus scorgo qualche ragazza adolescente ringrazio Dio che la mia adolescenza sia già passata. Sono belle, alte, sanno vestirsi, capelli perfetti, pelle perfetta, unghie a punta e vans ai piedi. Bellezze perfette. Bellezze da instagram. Mi chiedo come saranno da vecchie: invecchieranno presto come sono cresciute? Indossano la maglia con su scritto "sto nervosa" come se fossero tutte figlie di Marisa Laurito. Ma La mia è tutta invidia io che ero Calimero coi capelli crespi e l'outfit improbabile. Con il tempo non sono cambiata poi molto cioè i capelli son sempre crespi ma almeno ho imparato a convivere con il resto. Vivere l'adolescenza ora quello sì che sarebbe un massacro, troppa competizione  e a livelli estetici troppo alti, io che ci ho messo anni ad imparare a truccarmi. Però da vecchia? Sarò bellissima (...forse.. Speriamo!). Sai che c'è però? Magari le vans me le compro pure io, così mi sento giovane.