martedì 3 aprile 2018

Parole e poesia

Vorrei poterti dire che ti amo senza dover usare le parole, che a volte le parole incasinano tutto.
Vorrei che esistesse un abbraccio esatto per dirtelo. E magari c'è.
Vorrei che fosse facile ammettere di sentirmi un pò sola, un pò smarrita e un pò vulnerabile così non avrei bisogno di allontanarmi un pò.
Vorrei ricordare a quella bambina spaventata che ce l'ha fatta sempre.
Vorrei accarezzarle la testa, darle un bacio e ricordarle che ci penserò sempre io a lei anche quando il mondo sarà buio, freddo e cattivo.
Ma a volte ci si dimentica di tutto come se fossimo finiti in un posto che non c'è, dove non ci sono sentimenti e certezze.
Però è la solitudine che mi aiuta a cercare la poesia nelle cose e nel mondo. Come quando di inverno ti piace il freddo perché sai di poter tornare a casa sotto le coperte.
E quindi accolgo questo freddo come Ulisse che ascolta le sirene anche se ne è spaventato. E la poesia sarà la mia corda per rimanere attaccato all'albero maestro.
E smetterò di cercare fuori di me le cose che stanno dentro. Che a sbagliare sono capace da sola e se non ci riesco imparerò. E imparerò a fidarmi di me stessa. E imparerò a fidarmi di me.

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